
Cerume, infezioni, invecchiamento, fattori genetici, particolari patologie sono le cause più comuni della sordità.
Una delle più ricorrenti è la perdita dell'udito indotta dal rumore (NIHL) che si verifica con l'esposizione a rumori acuti come uno sparo, un'esplosione o a livelli elevati di rumore. Può avvenire immediatamente dopo l'episodio o gradualmente nel tempo.
In ogni caso, la prevenzione attraverso uno screening ogni due anni, soprattutto se si tratta di un anziano, è un’azione fondamentale per un intervento efficace contro la sordità.
Se ti accorgi di non sentire bene effettua al più presto un controllo dell'udito in modo da poter arginare i danni e migliorare la tua situazione.
Gli esperti raccomandano di trattare la perdita dell'udito il prima possibile perché questa, se non trattata porta seri problemi, tra cui depressione, ansia, aumento del rischio di cadute e ricoveri e persino demenza.
Inoltre, più a lungo si vive con un'ipoacusia non curata, più difficile sarà il recupero all'inizio del trattamento.
Nell'ambito della prevenzione, un esame clinico e una valutazione aggiuntiva sono essenziali per misurare l'ipoacusia e trovarne la causa.
Quando possibile, viene preso in considerazione il trattamento farmacologico o chirurgico ma, in caso di sordità significativa, solo un apparecchio acustico o un impianto cocleare può correggere il problema.
Se si sospetta la sordità, il medico di base ti indirizzerà a un otorinolaringoiatra.
L'otorino come prima azione esegue un esame dei timpani o un'otoscopia, utilizzando un otoscopio che può evidenziare:
In seguito, per quantificare la perdita uditiva sono indispensabili ulteriori esami specialistici, i più comuni sono: l'audiometria e impedenziometria.
L'esame audiometrico permette di scoprire a quale intensità minima viene percepito un suono alle varie frequenze. Si svolge in una cabina insonorizzata attraverso l'uso di cuffie che trasmettono suoni di varia intensità e frequenza prima in un orecchio e poi nell'altro.
La persona segnala all'otorino la percezione del suono inviato.
L'esame audiometrico consente di stabilire la cosiddetta curva di "conduzione aerea" per ciascun orecchio, permettendo l'analisi complessiva dell'udito.
L’impedenziometria, associata alla audiometria tonale, valuta l'elasticità del timpano. Attraverso un piccolo dispositivo posto nel condotto uditivo esterno, che esercita una pressione, si studia la mobilità del timpano (timpanometria).
In presenza di fluido nell'orecchio interno, il timpano rimane immobile durante la stimolazione. In assenza di fluido, il timpano vibra.
Gli apparecchi acustici sono la soluzione ideale per la prevenzione di un peggioramento dell’udito.
Poiché ogni persona è unica, così come i suoi deficit dell'udito, è necessario che questi dispositivi vengano adattati, programmati e personalizzati in base alle singole specifiche esigenze uditive e al proprio stile di vita.